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Cos’è una cucina a induzione e come funziona

Wow, complimenti per il grande passo. Andrai a vivere per fatti tuoi e avrai una cucina a induzione. Accidenti, a te la vita sta andando proprio bene, eh? Come? Ti hanno dato una stanza da 300 euro al mese e una cucina a induzione in comune con altre tre persone?

Come non detto. Leggi qui e sappi che, nella sfortuna, hai la dea bendata dalla tua.

La cucina a induzione e i suoi vantaggi

Il primo vantaggio di agire su un piano a induzione riguarda la sicurezza: per poterti provocare del dolore con un piano a induzione dovrebbe nevicare all’inferno. Ammesso che esista.

Non ci sono fiamme, non ci sono dispersioni di gas, non c’è necessità di ventilazione, se metti le mani sul piano non ti succede proprio niente: cosa vuoi di più? Il piano cottura a induzione è molto particolare: dal momento che è alimentato tramite energia elettrica, il calore viene trasmesso a pentole e padelle grazie ai campi magnetici. Ecco perché si riscaldano gli strumenti, ma non il piano. Inoltre, la zona di cottura è attiva solo e soltanto quando pentole e padelle sono a contatto: la superficie tutta intorno resta fredda.

Come se non bastasse, non puoi mai lasciare il fornello acceso, dal momento che 1: non hai un fornello, 2: la piastra si spegne da sola quando vai a rimuovere la pentola o la padella.

 

Il piano di cottura a induzione è sicuro: non ci sono fiamme, niente dispersione di gas, né necessità di ventilazione.

Alimentato tramite energia elettrica, il calore viene trasmesso a pentole e padelle grazie a campi magnetici. Così si riscaldano gli strumenti, non il piano cottura.

Consuma quanto un phon, una lavastoviglie, un frigorifero. In più, rispetta l’ambiente perché non ci sono emissioni di CO2.


Quanto consuma una cucina a induzione?

Te lo diciamo subito: poco. Un piano a induzione con tutte e quattro le piastre in funzione non arriva neanche a 1,5 kW. Lavastoviglie, piastra per i capelli e phon pure. Quindi capisci che è accomunabile con un qualsiasi elettrodomestico. Senza contare che con una cucina a induzione riduci le emissioni di CO2 nell’atmosfera e puoi ottenere l’energia elettrica anche da fonti rinnovabili, magari domestiche.

Un tema da approfondire è sicuramente quello della dispersione di energia, che è al minimo. Dal momento che il calore si genera sul fondo della padella, dopo che questa è a contatto diretto con la piastra, la dispersione è vicina allo zero.

Infine, nessuno pensa mai al tempo risparmiato. In una cucina a induzione il tempo vola, letteralmente. La velocità di cottura per un litro d’acqua, ad esempio, è di circa 3 o quattro minuti. Su un fornello a gas te ne servono almeno sette.

Che pentole usare

Ovviamente le nostre, altrimenti non saremmo qui ti pare? No, scherziamo, a noi interessa fornirti innanzitutto informazioni utili e poi, se proprio insisti, ti diremo che c’è una linea Mamù tutta dedicata all’induzione.

Per prima cosa, puoi cercare tra le pentole e padelle che hai già a casa quelle con un fondo di ferro. Dal momento che il piano a induzione funziona come una calamita alimentata a elettricità, i prodotti in ghisa e acciaio (smaltato o inox) possono essere utilizzati su un piano a induzione.

Ci sono ancora altre cose da dire su questo punto, ma lo faremo molto presto con un nuovo articolo tutto dedicato alle pentole da utilizzare nelle cucine a induzione. Per il momento, fatti un giro sul nostro sito per scoprire la nostra linea dedicata.