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Le padelle migliori per la tua salute

C’è un acceso dibattito su quale sia il tipo di pentola o di padella che faccia meno male alla nostra salute. Intere schiere di accaniti si scagliano quotidianamente con le dita sulle tastiere di Facebook e di Twitter al grido “Viva l’alluminio!” oppure di “Torniamo al rame!” e giù di insulti pesantissimi, con faccine volgari che lasciano ben poco all’immaginazione. No, in realtà niente di tutto questo è vero. Non è per niente questa la realtà delle cose. Semmai il contrario. Ben pochi discettano con accuratezza sull’argomento. E tra quei ben pochi vogliamo esserci noi di Mamù Pentole, perché ci piace un mondo di persone sane e forti in cucina. E dunque: ecco le migliori padelle per la salute.

Pentole e padelle antiaderenti in Teflon

Cucinare con una padella economica fa male alla tua salute. Ti spieghiamo perché. La maggior parte delle pentole antiaderenti ha un fondo rivestito di politetrafluoroetilene (PTFE), per gli amici Teflon. Si tratta di un materiale che, in teoria, non entra mai a contatto con il cibo che stai cucinando. Sì, abbiamo detto in teoria. Le padelle più economiche sono fatte per durare poco: graffi o non graffi, si inizieranno a decomporre presto a causa degli innumerevoli surriscaldamenti. Con l’uso prolungato, dunque, succede che il Teflon possa rilasciare il PFOA, un elemento tossico e cancerogeno. Le migliori pentole e le migliori padelle (non dobbiamo neanche dirti quali sono, giusto?) non permettono che questa cosa si verifichi neppure se esposte a una temperatura di oltre 400°. Vero è che questo esperimento non puoi replicarlo a casa, quindi… dovrai fidarti della parola degli esperti. Se possiedi una pentola o una padella antiaderente in teflon di fascia economica, puoi fare attenzione alla tua salute cercando di non graffiarla e di lavarla in maniera corretta. Tieni costantemente sotto controllo l’usura della tua padella, sostituiscila quando non ti convincerà più la tenuta.

Pentole e padelle in alluminio

Veniamo al sodo: l’alluminio reagisce con il cibo acido, permettendo al metallo di penetrare all’interno degli ingredienti, rendendoli tossici. La soluzione, però, è semplice: si devono comprare solo pentole e padelle in alluminio anodizzate oppure con uno strato antiaderente. Solo così le padelle in alluminio diventano ottime da utilizzare in cucina: sono ideali per le cotture lente e a fuoco moderato, sono maneggevoli e leggere, hanno un’alta capacità di condurre il calore ed essendo l’alluminio una delle risorse più facili da trovare al mondo, anche abbastanza economiche. E sicure se, appunto, possiedono lo strato antiaderente.

 

C’è un acceso dibattito su quale sia la padella migliore per la salute. Gente che si insulta pesamente su tutti i social al grido“Viva l’alluminio!” oppure di “Torniamo al rame!" No, non è vero. Anzi, ben pochi discettano con accuratezza sull’argomento. E tra quei ben pochi vogliamo esserci noi di Mamù Pentole.


Padella o pentola in acciaio inossidabile

Adesso entriamo nella parte alta della classifica (sì, è una classifica questa, nel caso in cui tu non lo avessi notato). Una pentola o una padella in acciaio inossidabile è sinonimo di sicurezza per la tua salute. Trattasi di una lega composta da ferro, cromo e nichel molto spesso denominata con numeri particolari. Il numero che viene per primo indica la percentuale di cromo presente nella lega, il secondo invece quello di nichel. Come? Hai l’allergia al nichel? Che sfortuna. Beh esistono anche padelle in acciaio inossidabile 18/0 quindi senza nichel. Altrimenti continua a leggere.

Padella o pentola in rame

Ebbene sì, la cara vecchia pentola della nonna. Utilizzata nelle cotture lente o con temperature controllate, queste pentole in rame sono ottime conduttrici di calore, resistenti agli sbalzi termici, alle abrasioni e alle corrosioni. Certo, forse l’unico difetto è che se ne dovrebbe avere molta cura. Ogni tanto potresti trovarti a dover lucidare l’esterno perché tende a scurirsi e magari farci una ristagnata. Questo per evitare la formazione del temibile verderame (ossido di rame) che è tossico. Se ti scocci di averne cura, puoi comprare pentole in rame con l’interno in acciaio inox.

Pentola o padella in ghisa

Si può quasi definire una religione, la passione per la ghisa. Questo perché non rilascia sostanze nocive nel cibo (beh, altrimenti non sarebbe finita qui in fondo al testo, ti pare?) ed è ultra resistente. Non ha una buona conduttività: la parte a contatto con la fiamma ha una temperatura più alta rispetto al resto della padella. Questo permette alla padella in ghisa di avere un alto quantitativo di emissività e un’alta capacità di calore volumetrico. La cottura, insomma, continua anche a fiamma spenta.

Pentola o padella in ferro

Ultimo-primo posto pentola e padella in ferro. Non per niente si dice “avere una salute di ferro”. Ci siamo capiti, insomma: le padelle in ferro sono la perfezione per quanto riguarda le cotture brevi ma a temperatura elevata, tipo le fritture. Il wok migliore è, generalmente, di ferro. Sono perfette per la cottura di carne e verdure, ma non usarle con succo di limone o aceto, altrimenti rischi l’abrasione. Occhio anche alla parte di pulizia: rischiano di arrugginirsi se le lavi con acqua corrente. Devi fare una pulizia a secco, utilizzando una semplice carta da cucina.